Ottieni la spedizione gratuita con una spesa minima di 60€, trinciatutto, trattorini e motocarriole esclusi.
Spedizione gratuita con una spesa minima di 60€
IT

Carrello

Il tuo carrello è vuoto
Cura del verde
5 min di lettura

Come preparare il terreno per un nuovo prato in 4 passi

Dal diserbo al letto di semina

Il tappeto erboso del tuo giardino è spelacchiato o compromesso da una malattia? Se è irrecuperabile e va rifatto da zero i momenti migliori dell’anno per seminare il prato sono la primavera e l’autunno.

A fine inverno e in primavera, tra marzo e l’inizio di maggio, la temperatura minima del suolo deve essere almeno di 10°C, anche di notte. Seminare troppo presto specie erbacee microterme è rischioso: una temperatura bassa infatti pregiudica la germinazione dei semi e ti ritroveresti con un prato rado. D’altra parte se posticipi a maggio/giugno il rischio è dato dalle infestanti, molto numerose e competitive proprio in primavera ed estate. Se invece decidi di seminare specie macroterme, che crescono con il caldo, conviene farlo tra maggio e luglio.

La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, da fine agosto a ottobre, sono i periodi ottimali per seminare le microterme, preferibili anche rispetto alla primavera: il terreno è ancora caldo e c’è meno pressione da parte di infestanti e malattie fungine. Fai però attenzione a non rimandare troppo in là nel tempo: il prato deve arrivare al primo taglio in anticipo sul freddo.

Oggi vedremo come preparare il terreno per il prato e passeremo rapidamente in rassegna le principali cure post semina. Perché è così importante? Perché se l’erba è diradata, debole, invasa dalle infestanti spesso dipende proprio dagli errori fatti nei lavori preliminari, nella semina stessa e nelle prime settimane di vita.

1. Tagliare l’erba e diserbare

Preparati alla semina facendo il diserbo totale del vecchio prato. Se l’erba è alta, prima di diserbare abbassala a circa 10 cm, raccogli ed elimina lo sfalcio: come d’abitudine, puoi servirti di tagliaerba, trattorino oppure decespugliatore.

Per diserbare puoi impiegare ad esempio un prodotto a base di acido pelargonico: lo trovi in libera vendita, non è pericoloso per le persone né per gli animali, secca l’erba e le infestanti in poche ore, non persiste nel terreno. Rispetta le dosi raccomandate, diluiscilo in acqua e applicalo con una semplice pompa a pressione.

 

2. Lavorare e ammendare il terreno

Quando il vecchio prato si è seccato procedi con la lavorazione del terreno: lo scopo è decompattarlo e fare pulizia (vedi il passo 3). Se hai un prato piccolo puoi servirti della vanga, altrimenti ti consigliamo di fresare con motozappa o motocoltivatore. La lavorazione non deve essere né troppo né poco profonda – va bene intorno ai 15-20 cm – e non deve essere aggressiva, arrivando a polverizzare il suolo. Fai più passate, cambiando la direzione di lavoro, fino a sminuzzare le zolle di terra in piccoli aggregati.

Durante l’ultima fresatura incorpora il necessario per migliorare le proprietà del terreno. Ad esempio sabbia, in particolare se è argilloso e quindi tende a compattarsi, e terriccio con sostanza organica se è povero.

Prima di seminare il prato è utile far analizzare il terreno, per conoscerne le caratteristiche e sapere come e in che misura ammendarlo. Il suolo ideale per il prato dovrebbe contenere almeno il 70% di sabbia, massimo il 15-20% tra limo e argilla (le particelle più fini del suolo) e il 4% di sostanza organica. La sabbia rende il terreno poroso, cioè ospitale per le radici delle piantine dell’erba, che trovano così spazio, acqua e ossigeno. Invece la sostanza organica è fondamentale tra l’altro come fonte di sostanze nutritive.

3. Ripulire e livellare il terreno

Tra una fresatura e l’altra rastrella per rimuovere i residui d’erba e di infestanti, le loro radici, i sassi etc. pulendo via via il terreno. Fai più passaggi, incrociando la direzione e togliendo il materiale un po’ per volta, dal più grossolano al più fine.

Rastrellando non solo pulisci, ma livelli il terreno del futuro prato. Accanto al rastrello classico, un altro attrezzo per livellare è il rastrello livellatore. Potrebbe essere necessario spostare la terra con un badile da un punto all’altro del giardino per spianare dossi e colmare avvallamenti. Fai in modo di dare al suolo una lieve pendenza, così che dalla casa scenda verso i margini del giardino: in questo modo l’acqua piovana defluirà e non ristagnerà nel prato.

4. Predisporre il letto di semina del prato

Stendi con l’aiuto del rastrello uno strato sottile di terriccio per prato (circa 5 mm) per creare il letto di semina e agevolare la germinazione dei semi. A questo punto è tutto pronto per distribuire le sementi del miscuglio di erbe o della singola specie erbacea che hai scelto.

Prima di stendere il terriccio potresti fare una falsa semina: serve a eliminare il maggior numero di malerbe potenzialmente in grado di compromettere il prato fin da subito. I loro semi infatti rimangono dormienti sottoterra, in attesa delle condizioni propizie per svilupparsi. Per procedere con la falsa semina irriga più volte al giorno, come se avessi realmente seminato il prato (vedi il paragrafo successivo). In una settimana circa le malerbe emergeranno: fai pulizia estirpandole, ad esempio con il rastrello, o rifacendo il diserbo. Infine rilavora il terreno e livellalo.

 

Seminare il prato e gestire il post semina

Come seminare l’erba? Per distribuire i semi nella quantità giusta e in modo uniforme, piuttosto che seminare a spaglio ti consigliamo di utilizzare una seminatrice manuale a carrello. Le sementi devono essere fresche e adatte al clima della zona, all’esposizione solare, all’uso che farai del prato etc. Rispetta la quantità a metro quadrato consigliata per evitare un prato rado o, al contrario, con piantine in competizione tra loro.

Prosegui con la concimazione specifica – di tipo starter, cioè ricca di fosforo – per favorire la germinazione dei semi e lo sviluppo delle radici. Passa il rastrello leggermente per mescolare semi e concime e passa con un rullo da prato per compattarli un poco nella terra, così che il vento o una pioggia intensa non sposti le sementi.

L’irrigazione post semina deve essere fatta più volte al giorno, con quantità d’acqua ridotte: l’obiettivo è tenere umido il terreno per attivare la germinazione. Continua in questo modo fino a quanto il tappeto erboso è completamente germogliato. Da quel momento fino al primo taglio irriga una volta al giorno in quantità più abbondante. Nel frattempo non calpestare il prato.

Fai il primo taglio dalla semina quando l’erba raggiunge i 10 cm circa. Taglia poco (1-2 cm), a prato asciutto, con lame ben affilate e facendo meno passaggi possibile. Segui gli stessi criteri anche per i 2-3 tagli successivi: lo scopo dei primi sfalci infatti non è regolare il prato in altezza ma fare in modo che si infittisca. L’ideale è che il tagliaerba sia leggero in modo che non pieghi l’erba con il proprio peso: in ogni caso puoi raddrizzala con il rastrello o il soffiatore.

Di seguito trovi i nostri consigli dal blog a tema prato:

Abbiamo poi selezionato dal nostro blog alcune idee per valorizzare il tuo giardino:

Articoli correlati

Cura del verde
4 min di lettura

Quando e come potare le ortensie: guida pratica

Preparale a una fioritura ricca e colorata
Leggi l'articolo
Cura del verde
3 min di lettura

Soffiatore a spalla o manuale? Come scegliere quello adatto

Leggi l'articolo
Cura del verde
4 min di lettura

I migliori alleati per la cura del giardino in autunno

Scopri quali sono perfetti per le tue attività
Leggi l'articolo
Cura del verde
6 min di lettura

Proteggere le Piante dal Freddo: Scopri come Farlo

Consigli per giardino, orto e balcone
Leggi l'articolo