L’ABC del taglio dell’erba

Se hai un giardino sai bene che il prato ne è un po’ il protagonista, se non altro per l’impegno che assorbe. Un impegno continuativo dalla primavera all’autunno con una pausa tra novembre/dicembre e febbraio quando l’erba ferma la crescita, o ingiallisce e va in dormienza, per poi riprendere vita in primavera.
In giardino più che di prato si parla di tappeto erboso, ottenuto seminando specie erbacee scelte e curato con una manutenzione periodica, per una funzione più che altro estetica. Il prato in senso stretto è invece produttivo: fornisce foraggio, ospita alberi da frutto, fa da pascolo etc. Di seguito useremo entrambi i termini per indicare il tappeto erboso.
Oggi faremo una panoramica sul taglio del tappeto erboso, la principale tra le attività di manutenzione dell’erba del giardino, insieme a irrigazione e concimazione. Inoltre vedremo come rigenerarlo con l’arieggiatura se è in sofferenza.
Come regolare l’altezza dell’erba
Il taglio è probabilmente l’operazione più tipica della cura del tappeto erboso. Stimola la crescita dell’erba che, se sfalciata spesso, si infittisce producendo nuove piantine. Un tappeto erboso denso contrasta da sé le infestanti, che sono una minaccia costante per l’uniformità e la salute dell’erba del tuo giardino.
L’altezza di taglio ideale per il prato dipende dalle specie erbacee che lo compongono, ma come riferimento di massima può aggirarsi intorno ai 4-5 cm. In ogni caso ti suggeriamo di non asportare più di un terzo alla volta della lunghezza dell’erba. Se è cresciuta molto ti conviene abbassarla fino all’altezza ideale gradualmente, non con un unico taglio.
Da giugno ad agosto/settembre alza il taglio di circa un terzo. In questo modo proteggi la base delle piantine dell’erba – la corona, che permette all’erba di crescere – e limiti la perdita d’acqua dal terreno per evaporazione. Nel frattempo riduci la frequenza di taglio se hai un tappeto erboso di specie microterme, che d’estate rallentano la crescita. Se invece il prato è di macroterme – che con il caldo hanno il loro picco di crescita – mantieni la frequenza consueta. Anche in autunno l’altezza di taglio va alzata un po’ rispetto alla primavera, per proteggere la corona dal freddo invernale e non compromettere la fotosintesi nel periodo dell’anno in cui l’erba, come tutte le piante, ha meno luce a disposizione.
Come tagliare l’erba in giardino
In giardino puoi gestire lo sfalcio con la raccolta o il mulching. Nel primo caso ti serve un tagliaerba oppure un trattorino a scarico posteriore o del tipo rider muniti di cesto raccoglierba. In alternativa bisogna raccogliere a mano, con l’aiuto di un rastrello. Nel secondo caso il tagliaerba o il trattorino deve essere predisposto per il mulching, che sminuzza l’erba finissima e la rilascia sul posto dove si decompone rapidamente e fertilizza il terreno.
Cosa preferire fra tagliaerba e trattorino? Dipende per buona parte dalle dimensioni del prato. Il catalogo Efco ti offre numerosi modelli di tagliaerba a spinta e semoventi, che sfalciano rispettivamente fino a 1.600 e 2.600 mq. Come trattorini ti proponiamo rider per tappeti erbosi fino a 4.000 mq, trattorini a scarico posteriore (fino a 9.000 mq) e a raggio zero. Rispetto agli altri trattorini, questi ultimi non hanno sistema di raccolta ma usano la tecnica mulching, si guidano tramite leve, ruotano di 360° sul posto semplificando le manovre, e tagliano fino a 14.000 mq.
Con un robot tagliaerba hai la comodità di automatizzare il taglio del tappeto erboso. Lavora facendo tagli minimi e frequenti: in pratica ottieni lo stesso effetto del mulching eseguito con tagliaerba o trattorino. Da sé evita gli ostacoli (alberi, aiuole etc.) e gestisce l’autonomia rientrando alla stazione di ricarica quando serve. Il risultato è un prato omogeneo e ordinato.
Anche per i robot tagliaerba la variabile chiave da considerare nella scelta è la dimensione del giardino: te li proponiamo per prati fino a 2.000 mq. Sul tema qui trovi un confronto fra robot tagliaerba, trattorino e rasaerba.
Rifinire i bordi in giardino
Tanto con il tagliaerba quanto con il trattorino puoi settare l’altezza di taglio a tua discrezione ottenendo così un prato uniforme, a patto che i passaggi con la macchina siano accurati e le lame ben affilate. Per regolare l’erba in giardino puoi usare anche il decespugliatore munito di testina a filo, che sminuzza l’erba, ma il taglio è in genere meno preciso.
D’altra parte il decespugliatore è imbattibile se hai un giardino non perfettamente piano, che magari presenta delle buche. È imbattibile anche nei punti difficili: stretti, scomodi, in forte pendenza etc. Dopo il taglio con rasaerba o trattorino va bene sia per rifinire i bordi lungo muretti, marciapiedi, aiuole etc. senza pericolo di contraccolpi, sia per tagliare l’erba intorno agli alberi o sotto la siepe senza danneggiarne il tronco. A proposito ti suggeriamo il nostro articolo su come tagliare i bordi del prato.
Rigenerare il prato
Raccogliere lo sfalcio con il cesto raccoglierba del rasaerba o del trattorino non è solo una questione estetica. Serve anche a prevenire la formazione del feltro, cioè lo strato di materiale vegetale – radici, foglie, resti di sfalcio etc. – che si accumula quando il suolo non è più in grado di decomporlo. Il feltro fa da barriera a luce, ossigeno e acqua, ma anche a concimi e sementi, finendo per indebolire il tappeto erboso.
È sempre per evitare il feltro che il taglio mulching va fatto con il prato asciutto e finché le temperature permettono all’erba triturata di decomporsi bene. Perciò in autunno ti conviene interrompere il mulching e raccogliere lo sfalcio. In caso contrario, il prato sarà più soggetto alle malattie fungine, oltre che all’accumulo di feltro.
L’arieggiatura (o arieggiamento) del prato è l’operazione con cui rompi e sollevi il feltro, che successivamente va raccolto e smaltito. Si esegue con l’arieggiatore, le cui lame tra l’altro incidono leggermente il terreno aiutando a scompattarlo. Con l’arieggiatura elimini anche il muschio, che si forma spesso tra l’erba nelle zone umide e all’ombra del giardino. Se fai la trasemina per rinfoltire il prato diradato, l’arieggiatura è uno dei passaggi preparatori: vedi come riseminare un prato danneggiato.
Per prevenire il feltro ti consigliamo anche di tenere pulito il giardino, specie quando cadono le foglie in autunno, quando poti o fai altri lavori. Per liberare il prato da foglie secche, residui di potatura e via dicendo puoi servirti del rastrello o del soffiatore.
Come tagliare l’erba alta del prato
Torniamo al significato tecnico di prato, inteso come campo su cui cresce l’erba che non viene curato come il tappeto erboso del giardino. Se ti trovi a tagliare erbacce alte e coriacee, sterpaglie etc. non si tratta più di una manutenzione ordinaria come per il tappeto erboso. Si tratta piuttosto della pulizia periodica di un terreno per questioni di sicurezza/igiene, per fare fieno, per gestire l’inerbimento del vigneto o frutteto etc.
In questi casi non vale la pena raccogliere e smaltire lo sfalcio né tagliare con il mulching, e nella scelta dell’attrezzatura hai diverse soluzioni. Puoi sfruttare la versatilità del decespugliatore montando una lama da erba, un disco a più punte o a sega se vuoi fare fieno. Se invece l’obiettivo è solo ripulire l’area, vanno bene sia i dischi che la testina a filo caricata con filo speciale, particolarmente resistente. Qui trovi una panoramica sull’uso di testine, lame e dischi per decespugliatore.
Se la superficie è piuttosto ampia – dai 2.000 mq in su – ti consigliamo un trattorino a scarico laterale, che espelle lo sfalcio sul posto: i modelli Efco coprono prati fino a 8.000 mq. In alternativa puoi optare per un trattorino a scarico posteriore senza cesto raccoglierba.
Un’altra opzione sono i trinciaerba: te li proponiamo con lame da mulching rinforzate che triturano fino a 5.000 mq di erba alta ed erbacce, i cui resti rimangono sul posto. Oltre che erba alta ed erbacce, con un trinciaerba spiani altra vegetazione ostica, fino a 1,5 cm di spessore. Alla famiglia delle trince appartengono anche i trinciatutto o trinciasarmenti, per vegetazione ancora più consistente: approfondisci qui le differenze fra trinciaerba e trinciatutto.
Per concludere, come vestirsi per lavorare in sicurezza mentre tagli l’erba? L’abbigliamento protettivo è d’obbligo: indossa scarpe antinfortunistiche, pantaloni e guanti da lavoro, cuffie antirumore, occhiali o visiera (questi ultimi non servono con il trattorino). Se usi il decespugliatore con lama o disco anziché con filo, calzature, pantaloni, casacca e guanti devono essere di tipo antitaglio.
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