Semenzaio fai da te, 4 consigli pratici

I trucchi per ottenere le tue piantine da orto

Ispirazioni / Guida all'utilizzo / How to

25/01/2022

Tempo di lettura stimato circa 6 minuti

Un semenzaio è un ambiente protetto dove far germinare e crescere per un po’ le piantine che andranno in orto e nelle aiuole. Invece di seminare, se usi un semenzaio per produrre piantine da trapiantare riesci ad anticipare le semine, selezionare le piantine più forti, sfruttare al meglio gli spazi e i tempi dell’orto, scaglionare i raccolti. Poi, dopo il trapianto, hai meno lavoro per eliminare le erbe infestanti.

Nel semenzaio semini la maggior parte delle verdure, tranne alcune eccezioni come gli ortaggi da radice (per esempio le carote). Qui ti proponiamo i nostri consigli per realizzare un semenzaio fai da te dove ottenere le piantine da coltivare nell’orto in piena terra o, nei mesi più freddi, sotto al tunnel.

Come costruire un semenzaio fai da te

In pratica il semenzaio è una serra dedicata dove fare sviluppare le piantine da mettere a dimora in orto nel periodo più opportuno, che dipende da ortaggio a ortaggio. Lo abbiamo definito “ambiente protetto” perché offre ai semi una temperatura ideale per germogliare e iniziare a crescere, ma anche umidità giusta e condizioni controllate (assenza di infestanti, malattie e parassiti).

L’aspetto del semenzaio è variabile, l’importante è che lasci passare il calore e la luce del sole. Di base consiste in una struttura, o più semplicemente un contenitore, con un involucro trasparente di plastica, plexiglass o vetro. La acquisti pronta all’uso o la costruisci in autonomia, sia comprando l’occorrente che utilizzando ciò che hai in casa. È meglio usare materiali che non soffrono l’umidità, impermeabili e isolanti; se di recupero, assicurati che siano puliti, in modo da non favorire parassiti e malattie. Per pulire i contenitori più robusti puoi usare l’idropulitrice.

Puoi costruire la serra semenzaio fai da te con:

  • Un telaio in legno con copertura trasparente installato direttamente sul terreno dell’orto (in questo caso togli superficie utile alla coltivazione degli ortaggi).
  • Una struttura di legno o metallo con pareti e tetto trasparenti in cui riporre i contenitori per la semina. Le dimensioni devono adeguarsi allo spazio disponibile e alle tue esigenze: si va da uno scaffale a un ambiente vero e proprio da arredare con tavoli e ripiani.
  • Con una cassetta di plastica (rivestita con tessuto non tessuto) o polistirolo riempita di terriccio, da chiudere sul lato superiore con un coperchio trasparente.
  • Con tanti piccoli contenitori riempiti di terriccio e allineati in una cassetta. In questo caso puoi comprare contenitori appositi, eventualmente da interrare al momento del trapianto (se fatti ad esempio di carta biodegradabile). In alternativa, per allestire il semenzaio fai da te puoi recuperare vecchie vaschette di plastica o polistirolo da vivaio, bicchieri di plastica usa e getta, fondi delle bottiglie di plastica, vasetti dello yogurt, contenitori per uova in plastica e cartone, così come coppette del gelato, anime di cartoncino dei rotoli di carta e gusci di uova.

 

Per costruire un semenzaio fai da te in legno, puoi comprare il materiale e assemblarlo o tagliare le assi di legno da un tronco. In ogni caso è indispensabile equipaggiarsi di motosega e abbigliamento antitaglio.

Come preparare il semenzaio fatto in casa

Colloca il semenzaio fai da te in un luogo esposto al sole, ma riparato da vento e pioggia (potrebbe essere il lato sud, sud-ovest del giardino). Se hai un piccolo semenzaio mobile, tienilo in casa accanto a una finestra soleggiata. Se il semenzaio non è in casa, ma è comunque ben posizionato, riceve sufficiente calore dal sole; nel caso invece servisse del tepore extra puoi ricorrere a tappetini e cavi riscaldanti, da sistemare sotto ai contenitori di semina. In alternativa acquista dei piccoli semenzai riscaldati.

Tappetini e cavi riscaldanti simulano ciò che avviene naturalmente in un semenzaio a letto caldo. Si tratta di un cassone di legno senza fondo e dotato di copertura trasparente – il letto di semina – alloggiato sopra una buca nel terreno colma di letame fresco, che fermentando scalda il semenzaio.

Per preparare il letto di semina del tuo semenzaio fatto in casa, acquista dell’apposito terriccio per semine: è fine e sterile, cioè privo di parassiti e semi di infestanti. Si usa da solo o aggiunto a terra e compost setacciati. Puoi autoprodurlo passando al setaccio e mescolando terra, sabbia e torba. Composizione a parte, assicurati che il substrato per il semenzaio sia drenante e morbido, in modo che l’acqua non ristagni e le radici delle piantine riescano a svilupparsi.

Puoi autoprodurre anche il compost, ottimo per rimpinguare con sostanza organica il terreno dell’orto che ospiterà le tue piantine: ecco la guida al compost fai da te.

Come seminare e curare le piantine del semenzaio

Per garantirti un buon risultato nel semenzaio usa semi di qualità, non vecchi o mal conservati. Segui le istruzioni di semina indicate sulla bustina, specifiche per il tipo di ortaggio: periodo, terreno, profondità, temperatura minima di germinazione, umidità etc.

Il letto di semina può essere una superficie comune (se semini in una cassetta per esempio), adatta per seminare a spaglio o a file gli ortaggi con un seme minuto (come i peperoni). Oppure suddiviso in contenitori individuali, dove inserire un unico seme: sistema valido per le verdure a seme grande (come le zucchine). Se le piantine cresciute in cassetta sono troppo fitte, diradale selezionando le migliori. Per avere un semenzaio ordinato, ti consigliamo di usare un contenitore per specie e di etichettarlo.

I semi e le piantine vanno annaffiati delicatamente a pioggia – un annaffiatoio piccolo munito di doccia è perfetto – o nebulizzando l’acqua con uno spruzzino. Nel caso dei semi più fini può essere pratico bagnare i contenitori per immersione. Ad ogni modo, i contenitori del semenzaio fai da te devono permettere un corretto drenaggio, dunque per evitare ristagni d’acqua fora il fondo dei vasetti di recupero in plastica. Prediligi l’acqua piovana o di falda – a temperatura ambiente – ed evita quella clorata del rubinetto. Va bene, se non inquinata, anche l’acqua prelevata da un canale con la motopompa.

Ricorda di arieggiare il semenzaio fai da te durante le giornate e le ore più calde in modo da eliminare l’umidità ed evitare la condensa, che facilita lo sviluppo di malattie fungine. Tieni sotto controllo anche la presenza delle lumache.

Come mettere a dimora le piantine del semenzaio fai da te

Il trapianto è un momento cruciale, causa di stress per le piantine del semenzaio fatto in casa. Se estraendole dal contenitore di semina il pane di terra è ben trattenuto dalle radici, vuol dire che sono pronte da trapiantare: il tempo trascorso dalla semina dipende dal tipo di ortaggio e dalla temperatura. Prima di metterle a dimora, è meglio lasciarle acclimatare un po’ fuori dal semenzaio all’interno dei loro contenitori, dopodiché:

  • Scava una buca profonda quanto il pane di terra o poco più.
  • Bagna il pane di terra e inserisci la piantina nella buca.
  • Colma la buca e comprimi alla base della piantina per eliminare le sacche d’aria e far aderire la terra alle radici.
  • Innaffia con cura; abbonda se il periodo è caldo.

Rispetta le distanze degli ortaggi sulla fila e tra le file, altrimenti rischiano di crescere in modo stentato, se non di morire. Nel disporre le piante all’interno dell’orto tieni conto della rotazione delle colture e delle consociazioni: ne abbiamo parlato a proposito di come funziona il lavoro in orto.

Prima del trapianto lavora il terreno con la motozappa (qui trovi la nostra guida alla preparazione dell’orto). La qualità del suolo infatti è sostanziale per la riuscita del raccolto, perciò va curata mettendo in pratica tutti gli accorgimenti per migliorare la fertilità del terreno.

Infine ecco i consigli stagionali su come mantenere sano l’orto d’inverno – periodo ideale per coltivare in una serra fai da te – e come proteggere l’orto dal caldo.

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