Come funziona il lavoro nell'orto

I trucchi per raccogliere tutto l’anno

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

22/03/2021

Hai intenzione di trasformare un pezzo del tuo giardino in orto? È un’ottima idea perché anche con un piccolo appezzamento puoi produrre in autonomia – e circa tutto l’anno – almeno una parte di quanto serve a riempire il frigo di casa. Tutto sta nell’organizzare bene gli spazi e il lavoro.

Oggi faremo una panoramica di come funziona il lavoro nell’orto: influsso di luna e stagioni, come organizzare le colture, come concimare e irrigare.

Luna e orto: che influsso c’è?

Tenere conto dell’influsso della luna per fare i lavori in orto appartiene a una tradizione consolidata, ma non è scientificamente provato che la luna abbia davvero effetto sulle colture. Quindi ti conviene integrare il calendario lunare con quello delle semine, dei trapianti e di tutti gli altri lavori tipici dell’orto. In particolare, per sapere quando piantare l’orto il calendario delle semine e dei trapianti ti indica quale sia il momento climaticamente migliore per seminare o mettere a dimora le piantine.

Infatti ogni tipo di pianta ha bisogno sia di una temperatura minima per germogliare che di una temperatura media sufficiente per crescere. Perciò quando piantare l’orto dipende dalla temperatura locale della zona in cui vivi. Quindi più della luna, in orto sono decisivi clima, varietà adatte di ortaggi, qualità di semi e piantine, caratteristiche del terreno, fertilizzazione e irrigazione corrette.

Ad ogni modo, secondo il calendario lunare nell’orto la luna crescente favorisce lo sviluppo della porzione fuori terra delle piante. All’opposto, la luna calante stimola la parte sotterranea. Quindi con la luna crescente in orto è meglio seminare gli ortaggi da frutto, da fiore e da seme come pomodori, zucchine e piselli; in generale gli ortaggi da foglia e, anche se sono un ortaggio da radice, le carote. Invece, con la luna calante ti conviene seminare ortaggi da bulbo, tubero o radice come cipolle e patate; ma anche carciofi e asparagi che, a rigore, sono rispettivamente ortaggi da fiore e da stelo.

Come organizzare un orto

Se devi ancora organizzare il tuo orto e hai massima libertà nel decidere quale spazio del giardino dedicare alle colture, opta per un’area in pieno sole, distante dall’ombra di alberi, siepi, muretti, edifici etc., ma vicino a una fonte d’acqua e, se possibile, alla casetta degli attrezzi. L’orientamento ideale delle parcelle è nord-sud, in modo che tutte le piante ricevano luce in quantità.

Prima di seminare e trapiantare fai la lavorazione del terreno dell’orto. Come? Ne abbiamo parlato in questa guida alla preparazione dell’orto. Ti servono la vanga, la zappa o – se preferisci un aiuto motorizzato – una motozappa, come quelle che ti propone Efco fra i suoi modelli di motozappe piccole e di motozappe di media potenza.

Come divedere l’orto? Quali piante coltivare nell’orto dipende dai tuoi gusti, dal clima della zona e dallo spazio disponibile. In ogni caso, nell’organizzare l’orto ti conviene mettere in pratica la rotazione delle colture: non piantare in un punto per più anni di seguito la stessa verdura o una della stessa famiglia (solanacee, liliacee, crucifere etc.), ma spostala in un’altra sezione dell’orto. Con la rotazione delle colture oltre a mantenere la fertilità del terreno previeni la diffusione delle malattie.

Per la salute del tuo orto, oltre alla rotazione delle colture tieni presente l’effetto delle consociazioni, vale a dire l’influenza tra gli ortaggi che coltivi in contemporanea: così come alcune piante si avvantaggiano della loro reciproca vicinanza, altre invece non vanno d’accordo.

Dunque, come è meglio organizzare l’orto? Ecco i nostri suggerimenti:

  • Posiziona correttamente gli ortaggi: considera l’esposizione rispetto al sole, l’eventuale ombreggiatura (anche dovuta a verdure circostanti che si sviluppano in altezza); anno dopo anno pianifica le colture secondo la tecnica della rotazione e tenendo conto delle consociazioni utili/dannose.

  • Non seminare/trapiantare tutto in una volta: se procedi in modo scalare hai un raccolto meglio distribuito nel tempo ed eviti picchi di produzione.

  • Non seminare o trapiantare troppo fitto: ogni specie ha bisogno di un proprio spazio e, se troppo vicine, le piante entrano in competizione tra loro, con risultati deludenti per il raccolto.

  • Coltiva su sostegni le piante che crescono in altezza (pomodori, peperoni, fagiolini etc.) in modo da ottimizzare lo spazio, specie se è misurato.

In orto non coltivi e raccogli solo verdure ma anche frutta: dai un occhio a questo articolo del nostro blog su come piantare e coltivare le fragole.

Come concimare l’orto

Usando letame e compost stagionati (non freschi), concimi organici in pellet, concimi minerali o concimi di sintesi fornisci alle piante del’orto le sostanze nutritive fondamentali: i macroelementi tra cui azoto, fosforo e potassio – la triade NPK – e i microelementi.

Infatti se un terreno è povero di nutrienti, cioè poco fertile, il raccolto ne risente inevitabilmente. Durante la coltivazione, inoltre, concimando reintegri le sostanze nutritive che via via vengono assorbite dagli ortaggi. Attenzione però! Troppo concime può indebolire le piante, nuocere alla produzione e creare squilibri a livello del terreno.

Dunque, quando e come concimare l’orto?

  • Il momento ideale è in autunno/inverno, quando incorpori il concime nel terreno con la lavorazione del suolo.

  • In primavera fai una seconda concimazione un paio di settimane prima della semina/messa a dimora delle piantine.

  • Periodicamente interra del concime NPK tra le file per le piante più esigenti (ad esempio pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine).

  • Ricorda che la rotazione delle colture è utile per mantenere il terreno fertile.

Per migliorare il terreno del tuo orto potrebbe essere utile correggerne il pH, parametro che influenza la fertilità: gli ortaggi infatti vivono meglio con valori di pH tra 6 e 7,5. In questo articolo spieghiamo perché e come acidificare il terreno.

Quando bagnare l’orto

L’acqua è indispensabile per tutte le piante, comprese quelle dell’orto: se non ne ricevono a sufficienza con la pioggia, devi innaffiare. Ecco perché quando decidi dove collocare l’orto è opportuno che vicino ci sia una fonte d’approvvigionamento per l’acqua.

Quando bagnare l’orto? Di quanta acqua ha bisogno dipende dal tipo di ortaggi coltivati, dalla loro fase di vita, dalla stagione, dal fatto che il terreno tenda più o meno a trattenere l’acqua. Ecco qualche suggerimento per regolarti su quando bagnare l’orto:

  • Al momento della semina/trapianto bagna l’orto in abbondanza.

  • Successivamente diminuisci la quantità acqua.

  • Nella fase di produzione e maturazione, che in genere coincide con la stagione calda, aumenta la dose d’acqua.

  • Nel tardo autunno e in inverno limita al minimo le annaffiature.

Sempre a proposito di quando bagnare l’orto: è meglio bagnare al mattino e con acqua a temperatura ambiente (per evitare shock termici). Al mattino infatti la terra non è calda – d’estate, si intende – e gli ortaggi hanno tutto il tempo per asciugarsi. Al contrario, se bagni di sera l’orto rimane umido a lungo, creando un microclima poco salubre, propizio al propagarsi di malattie.

Fai attenzione a non esagerare con l’acqua. Se ristagna – facile se la terra è argillosa – impedisce alle radici di respirare e favorisce lo sviluppo di patogeni. In più un’irrigazione eccessiva rende i tuoi ortaggi meno saporiti e durevoli.

Dicevamo che con il freddo le annaffiature vanno ridotte al minimo. Non è l’unico accorgimento da seguire perché in inverno gli ortaggi vanno protetti. Per sapere in dettaglio come, leggi i nostri consigli per mantenere sano l’orto d’inverno e il focus su come costruire una serra fai da te

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