Stalla in legno per ovini fai da te

Dal progetto alla realizzazione

/ Ispirazioni

16/02/2024

Tempo di lettura stimato circa 7 minuti

Se vivi fuori città o possiedi un appezzamento in campagna forse hai spazio sufficiente per ospitare qualche animale. Non intendiamo quattro zampe da compagnia – cani e gatti – ma animali da fattoria: galline, conigli, pecore, capre e altri. Se hai figli o nipoti, vivere a contatto con la natura per loro può essere molto istruttivo e benefico.

Capre e pecore sono tra i primi animali a essere stati domesticati dagli esseri umani, migliaia di anni fa. Oggi vedremo proprio come realizzare una stalla per capre o pecore fai da te. Non stiamo parlando di una struttura per allevare decine di capi da latte o da carne, ma di una stalla in legno per alloggiare un paio di capre o pecore. Allo scopo potresti acquistare una casetta prefabbricata da montare oppure costruire da zero un ovile fai da te: noi parteggiamo per quest’ultima soluzione e suggeriamo di usare più materiali di recupero possibile.

Progettare una stalla in legno per capre e pecore

La stalla per gli ovini è semplicemente una struttura coperta, dove si possono riparare dalle intemperie, sentire al sicuro, riposare, mangiare e abbeverare. Come raccomandiamo sempre, prima di cominciare a segare e inchiodare assi di legno parti da un progetto. La stalla va anzitutto studiata a tavolino: va progettata perché sia adeguata ai bisogni degli animali, pratica da gestire per te e integrata nel contesto.

Per assicurare il benessere di pecore e capre, la stalla fai da te deve essere:

  • Ampia a sufficienza: ogni adulto necessita di uno spazio vitale di 1,5-2 m2 per riposare e muoversi a piacere. Il fondo deve essere coperto da uno stato di paglia (lettiera) asciutto e pulito, sia per un buon comfort fisico e termico degli animali che per la loro salute.
  • Isolata da caldo e freddo: anche se rustici, gli ovini sono sensibili al caldo, al freddo, agli sbalzi di temperatura, al vento e alle correnti d’aria. Anche per loro esistono intervalli ottimali di temperatura ambientale, con capacità di adattamento a temperature più basse e più alte, anche in base all’età, alla razza etc.
  • Ben aerata: per garantire il ricambio d’aria che elimini i gas nocivi (che si sviluppano dal letame, come l’ammoniaca), cattivi odori e umidità; durante la stagione calda pure per rinfrescare l’ambiente.
  • Luminosa: la luce naturale è essenziale per il benessere degli animali, la superficie finestrata deve essere pari almeno a 1/20 dell’area dell’ovile.
  • Silenziosa: per capre e pecore troppo rumore è fonte di stress.

Torniamo al progetto dell’ovile fai da te: una volta deciso il luogo di costruzione, orienta la stalla in modo che sia protetta da eventuali venti dominanti forti e, allo stesso tempo, illuminata e ventilata al meglio.

Che materiali usare per costruire la stalla fai da te? Per la struttura saranno robusti e assicureranno un buon comfort termico: se ha uno spessore sufficiente, il legno soddisfa entrambi i requisiti. Non devono provocare traumi o ferite agli animali né essere tossici, devono invece permetterti di pulire l’ovile come si deve. Il pavimento deve essere una superficie confortevole perché possano riposare – attività a cui dedicano buona parte della giornata –, perciò sarà regolare e non scivoloso. Può essere sufficiente un fondo di terra battuta coperto di paglia, che va rabboccata e sostituita con regolarità. Nella stalla prevedi un abbeveratoio e una mangiatoia, che d’inverno puoi rifornire con il fieno che ti procuri seccando l’erba del prato tagliata con il trattorino.

Anche se dal tuo punto di vista sono da compagnia, capre e pecore “di famiglia” sono considerate animali da reddito: ciò ha degli effetti sul fronte della burocrazia. La stalla infatti va registrata all’anagrafe zootecnica tramite il servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale.

Gli allevamenti devono rispettare le distanze da abitazioni, corsi d’acqua e una serie di altre regole. Per avere la sicurezza che sia tutto a norma, conviene informarsi in Comune se esistano vincoli anche per una piccola stalla non professionale. Meglio essere prudenti, anche per non avere problemi con il vicinato.

A differenza delle pecore, le capre pascolano e brucano: non si nutrono cioè soltanto di erba, ma anche di germogli, foglie, frutti etc. che raggiungono perfino in alto, sollevandosi sulle zampe posteriori. Quindi è utile delimitare l’area esterna in cui sono libere di spostarsi o recintare gli alberi da frutto, l’orto e tutto quanto possa diventare una potenziale risorsa di cibo.

Costruire una stalla fai da te in legno

Ti proponiamo di costruire una stalla per ovini usando per buona parte materiale di riuso, in modo da non sprecare risorse ancora utili e fare economia. Ogni progetto è a sé, quindi daremo solo indicazioni generali su materiali e modalità costruttive per realizzare un “modulo” di stalla di legno fai da te, cioè un’unità tipo che puoi replicare e che, nel nostro caso, è grossomodo quadrata. La quantità e le misure dei componenti dipendono dalle dimensioni che avrà la stalla e dal materiale che hai a disposizione, in primis i pallet.

Insieme alla motosega, gli attrezzi che possono servirti per costruire la stalla in legno sono seghetto alternativo, avvitatore, graffatrice, oltre a metro, bolla, martello e scala. Una motocarriola è poi un grande aiuto per trasportare i pallet e l’attrezzatura senza preoccuparti del peso. Indossa guanti da lavoro e occhiali protettivi; mentre quando tagli con la motosega, ricorda la prudenza, le regole di sicurezza e l’abbigliamento antitaglio.

Vediamo quindi l’occorrente di massima per allestire un modulo di ovile fai da te:

  • Pareti: sono formate da pallet interi, non smontati; ciascuna può essere lunga 2 pallet posati per lungo. Il lavoro si semplifica se riesci a procurarti bancali dello stesso tipo e con le stesse misure; prima dell’uso, ti consigliamo di pulirli almeno con il getto dell’idropulitrice.
  • Struttura portante: è rinforzata da pali di legno per recinzione a sezione quadrata di un’altezza opportuna, da conficcare nel terreno (la parte interrata va protetta con catramina). Della struttura portante fanno parte anche le pareti di pallet.
  • Tetto: sarà a una falda, in modo da smaltire la pioggia sul retro della stalla (se vivi in una zona poco piovosa puoi optare per un tetto piano, che deve comunque avere un minimo di pendenza). Hai più sistemi per costruire il tetto: noi lo immaginiamo sostenuto da travetti di legno e finito con lastre ondulate, sovrapposte a pannelli di truciolare.
  • Rivestimento: per l’esterno dell’ovile, puoi impiegare ad esempio perline o listelli di legno.

Comincia preparando l’area di lavoro: va pulita con il tagliaerba o, meglio, con il decespugliatore, con cui gestisci vegetazione di tutti i tipi. Se necessario poi va anche spianata. I pali della struttura vanno piantati nel terreno, 2 per ogni pallet, in corrispondenza delle estremità dei fori per le forche del muletto. Quindi per ogni parete della stalla ne servono 4, tranne che per la parete con la porta. In quel caso infatti solo la porzione fissa della parete è sostenuta dai pali.

Per montare le pareti ti basta disporre sul terreno i bancali di taglio, cioè sul lato lungo. Vanno affiancati tenendo il pianale – la superficie su cui viene caricata la merce – verso l’esterno. Ogni parete ha bisogno di almeno due livelli di pallet. Per dare pendenza al tetto la parete frontale deve essere più alta di quella posteriore: dovrai quindi ridurre l’altezza di alcuni bancali e dei relativi pali: per tagliarli a misura puoi servirti di una motosega. Per lo stesso motivo le pareti laterali vanno coronate con pallet appositamente sagomati, seguendo appunto l’inclinazione della falda del tetto. Assicura i pallet avvitando delle tavole di legno – che puoi ricavare da altri bancali, sempre con la motosega – sia lungo le pareti che agli angoli, così da legare saldamente tra loro gli elementi portanti dell’ovile.

Prima di costruire il tetto della stalla di legno, sulla sommità delle pareti di pallet crea una specie di cordolo. Fissa cioè lungo l’intero perimetro delle tavole di legno lunghe (tipo sottomisure da cantiere), quindi:

  • Posiziona i travetti di legno in modo che seguano l’inclinazione della falda, distanziandoli l’uno dall’altro circa 60 cm, e avvitali al cordolo e ai pali della struttura.
  • Copri i travetti con pannelli di truciolare, da unire con viti ai travetti stessi.
  • Proteggi il piano di truciolare con una guaina impermeabilizzante adesiva o con un telo di plastica pesante e una graffatrice.
  • Termina il tetto con lastre ondulate da copertura, ad esempio in vetroresina o policarbonato, facendole sbordare su tutti i lati del piano sottostante di truciolare, a cui vanno assicurate.

Se hai a disposizione un tronco puoi ricavarne delle tavole tagliandolo con la sega a nastro o con la motosega montata su un’apposita guida: ecco come ottenere assi di legno da un tronco. Il lavoro va fatto in anticipo perché, prima di essere usato, il legno deve stagionare.

La parete frontale della stalla di legno è per una metà fissa, quindi costruita come le altre pareti. La metà rimanente forma la porta dell’ovile, fissata con cerniere e chiusa da un chiavistello. L’anta può essere fatta con bancali o con del truciolare. Puoi rinforzare il vano della porta con un telaio: 2 listelli di legno verticali, fissati agli stipiti, fanno da montanti e un terzo, in alto, da traverso.

Una volta che l’ovile fai da te è in opera, su una delle pareti laterali ricava un’apertura che funga da finestra, da chiudere per esempio con del plexiglass trasparente. Per l’aerazione della stalla può invece essere sufficiente lo spazio vuoto che, grazie ai travetti, si crea tra la sommità dei pallet e la copertura. Infine rivesti la superficie esterna della stalla fai da te con listelli di legno a sezione sottile, tipo perline.

Se il bricolage è il tuo forte, dai un’occhiata alle nostre guide per realizzare una staccionata economica, un camminamento per il giardino, delle bordure per aiuole, un gazebo di legno, una panchina rustica, una serra per l’inverno, un laghetto per piante acquatiche.

 

 

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