Come creare un giardino zen

Atmosfere orientali fra verde, acqua e rocce

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

19/07/2021

Tempo di lettura stimato circa 5 minuti

Il giardino può essere la tua personale “isola di bellezza”, un luogo che regala emozioni attraverso profumi, colori, forme, suoni; che sorprende con la sua continua trasformazione e riabitua ai ritmi lenti della natura. Il giardino poi è uno stimolo a vivere all’aperto facendo giardinaggio, distraendoti con convivialità e gioco, concedendoti un po’ di relax.

Se stai giusto cercando uno spunto per progettare o ridare forma al tuo giardino, alla tua “isola”, perché non lasciarti affascinare dallo stile orientale? Nell’immaginario comune il giardino giapponese – o giardino zen – è sinonimo di armonia, silenzio, meditazione.

Se ti stuzzica l’idea di uno spazio verde che non serva tanto a dare sfogo alla tua passione per il giardinaggio, ma che sia un luogo di contemplazione della natura, del bello e di ricerca della tranquillità interiore, oggi vedremo come realizzare un giardino zen fai da te.

Il giardino zen o giapponese

Qualunque sia lo stile che ti guida, nel creare il giardino parti sempre da un progetto: è indispensabile per evitare intoppi nel corso dei lavori. Progettare significa:

  • Conoscere con esattezza lo spazio del tuo futuro giardino giapponese.

  • Chiarire le tue esigenze: in questa fase avere uno stile di riferimento per il giardino fissa dei cardini per progettare in modo coerente, un po’ come la grammatica ti dà le regole per parlare correttamente una lingua.

  • Definire l’organizzazione generale degli spazi del giardino.

  • Dettagliare il progetto precisando piante, materiali, impianti etc. da mettere in opera in base al tuo stile preferito, sia per inserire gli elementi caratterizzanti – quelli che non possono mancare – sia per dare al tutto un aspetto unitario.

Qui puoi leggere tutti i nostri consigli per la progettazione fai da te del giardino. Se hai un giardino a terrazze, puoi destinarne una (o più) al giardino zen: ecco le nostre soluzioni per il tuo giardino in pendenza.

Da un lato il giardino giapponese si ispira alla natura incontaminata – in particolare alla bellezza dei paesaggi nipponici –, non tanto imitandola ma riproponendola in una forma “ideale” all’interno di un piccolo spazio. Dall’altro ha un forte legame con le religioni che si sono avvicendate in Giappone, tra cui il Buddismo, diffusosi insieme alla filosofia zen. Tanto che per i monaci zen il giardinaggio era insieme arte ed esercizio spirituale. Ed è proprio il Buddismo zen ad aver dato un forte impulso al giardino giapponese, infondendo in questi spazi verdi il gusto per la semplicità.

Il giardino zen è ricco di simboli non solo perché riproduce in miniatura un paesaggio, ma anche perché ogni elemento – un albero, una pietra, un’area coperta di sabbia – può essere metafora di qualcos’altro: di un intero paesaggio, di un’isola che emerge dall’acqua, di un mare…

Gli “ingredienti” caratteristici del giardino giapponese sono l’elemento minerale (sotto forma di pietre, ghiaia, sabbia), l’acqua e la vegetazione. Questi componenti non sono sempre presenti: in particolare il giardino zen per eccellenza è il “giardino secco” (karesansui), formato da rocce, sabbia, poca (o nessuna) vegetazione e niente acqua, che però viene evocata dagli altri elementi. Inoltre, a differenza di quelli occidentali, nei giardini orientali la vegetazione non domina mai rispetto agli altri componenti. Quella del “giardino di pietra” – il karesansui – è un ottimo spunto anche per creare un giardino zen in casa, dove il verde può essere rappresentato da bonsai. Nei giardini giapponesi manca la simmetria, le forme sono essenziali, tutto è armonico e in ordine, niente è casuale: hai l’impressione di essere di fronte a qualcosa di naturale.

A progetto definito, puoi alleggerire i lavori per realizzare il tuo giardino in stile orientale – e per la manutenzione successiva – facendoti aiutare da una motocarriola: utilissima per trasportare ovunque senza fatica piante, materiali, attrezzi da giardinaggio, prodotti per fertilizzare etc.

Come realizzare un giardino zen fai da te

Se vuoi realizzare un giardino zen fai da te, puoi farlo con piante adatte al clima della zona e al tipo di terreno del tuo giardino e con materiali locali. Nel progettare, immaginalo come un quadro (o una scenografia) da contemplare da uno o più punti d’osservazione, secondo le dimensioni dello spazio a disposizione.

Distribuisci la vegetazione del tuo giardino giapponese in modo da enfatizzare la “stratificazione” tipica degli habitat naturali dove, in base alle altezze delle piante, si formano diversi “livelli” di verde. Andando dal basso verso l’alto:

  • Tappezzanti basse a imitazione del muschio, che quasi sostituisce il classico prato dei giardini europei, e che a volte è l’unico elemento vegetale dei giardini zen.

  • Tappezzanti più alte.

  • Arbusti: soprattutto sempreverdi, ma anche a foglia caduca.

  • Alberi: meglio se a crescita lenta o di piccole dimensioni, preferendo le specie sempreverdi alle caducifoglie. Non inserire nel giardino zen alberi “utili” (ad esempio da frutto), ciò vale anche per gli arbusti.

Come abbiamo detto prima, nel karesansui rocce, ghiaia, sabbia sono predominanti: ghiaia e sabbia sono spesso usate per simulare l’acqua, che viene mossa da onde disegnate ad arte con un rastrello. Sfrutta questi materiali per ricoprire superfici decorative e sentieri, che vanno dotati di substrato drenante per evitare ristagni d’acqua. Puoi impiegare le rocce come punti focali del giardino zen – escludi però gli esemplari con una forma troppo regolare – o sotto forma di lastre di pietra per pavimentare i vialetti. In questo caso, nel collocare le lastre di pietra in modo che siano confortevoli da percorrere, evita simmetrie e regolarità. Per la pulizia del giardino e delle superfici in pietra puoi sfruttare la praticità sia del soffiatore – fai attenzione, però, a non usarlo dove ci sono ghiaia o sabbia – che dell’idropulitrice.

Se nei giardini giapponesi più antichi l’acqua era presente addirittura in laghi navigabili, pur non perdendo il suo ruolo compositivo, nel tempo si è quantitativamente ridotta (arrivando a scomparire nei “giardini secchi”). Nel tuo giardino puoi prevedere l’acqua in fontane con vasche di pietra, tipiche dei “giardini del tè” (così chiamati perché vi si svolgeva, appunto, la cerimonia del tè). Un altro arredo peculiare dei “giardini del tè” erano le lanterne di pietra, con cui puoi decorare il tuo giardino giapponese. Invece, per dare luce agli spazi del giardino zen fai da te, scegli corpi illuminanti mimetici, non a vista.

Per delimitare il tuo giardino orientale puoi optare per una recinzione naturale – una siepe, da allevare e potare secondo un profilo geometrico –, oppure costruire uno steccato con del bambù. Sempre con il bambù puoi creare dei cordoli all’interno del giardino.

La naturalezza del giardino giapponese è solo apparente, risultato di una manutenzione puntuale. Secondo la tradizione, infatti, l’intervento umano sulla forma e sulla crescita delle piante aiuta la natura a raggiungere la sua perfezione. Su questa potatura di precisione, da fare soprattutto con attrezzi da potatura manuale, puoi trovare dei suggerimenti utili nel nostro pezzo sull’arte topiaria, ossia sul potare le siepi con creatività.

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