Abete di Natale: come mantenerlo al meglio

In casa durante le feste e fuori tutto l’anno

Ispirazioni / Consigli sempreverdi

24/11/2021

Tempo di lettura stimato circa 5 minuti

Non esiste Natale senza albero. È il simbolo per eccellenza delle feste natalizie: a casa allestirlo è un rito che dà il via al Natale, per tradizione l’8 dicembre, festa dell’Immacolata. In attesa dello scambio dei doni tra la vigilia e il 25 dicembre, ai suoi piedi si raccolgono i regali ben impacchettati.

Dunque albero di Natale vero o finto? È un dilemma che condensa gusti personali, questioni di praticità ed etiche, e che non ha un’unica risposta. Da un lato acquistare un albero di Natale vivo potrebbe sembrare uno spreco: può esserlo in una prospettiva “usa e getta”, ma vedremo come fare per scongiurare questa eventualità. Dall’altro, l’albero di Natale artificiale – in genere di PVC, polietilene o altre plastiche – lungo il suo ciclo di vita ha un pesante impatto ambientale, ma può essere utilizzato per anni e anni.

Premesso questo, crediamo che ognuno debba fare un acquisto consapevole in base alle proprie necessità. Per chi ama l’inconfondibile profumo del classico abete di Natale vero e l’inimitabile magia che sprigiona in casa, oggi vedremo come sceglierlo, come curarlo perché sopravviva in casa e cosa fare dopo le festività.

L’albero di Natale vero: come sceglierlo e come curarlo

Puoi acquistare l’albero di Natale vero in un punto vendita oppure online: l’importante è che provenga da vivai autorizzati, dove le piante sono coltivate appositamente, come certificato dal cartellino che portano. In questo modo hai la certezza che il tuo abete di Natale non sia stato sottratto a un bosco.

L’albero di Natale vero più diffuso, e più economico, è l’abete rosso o peccio. Come abeti di Natale vengono usati anche l’abete bianco, l’abete del Caucaso, l’abete o peccio del Colorado, la douglasia, l’abete rosso di Serbia e altre specie. Al posto dell’abete sempreverde, però, puoi decidere di addobbare a festa altri tipi di alberi o arbusti sempreverdi, come l’agrifoglio o il ginepro (più avanti diremo il perché).

Scegli un albero di Natale con le radici racchiuse nel pane di terra, scarta le piante a radice nuda o tagliate alla base del tronco, vale a dire senza radici. Queste ultime costano poco ma, oltre a perdere rapidamente gli aghi, dopo l’Epifania sono per forza destinate all’ecocentro: letteralmente degli alberi di Natale “usa e getta”.

Prima di acquistare l’albero di Natale, verifica che la stanza che lo ospiterà abbia dimensioni adeguate: l’altezza deve essere sufficiente e l’insieme dovrà risultare armonioso, senza sproporzioni. È meglio che la pianta non stia in casa più del dovuto: circa 2 settimane o (meglio) meno. Perciò ti consigliamo di comprare l’abete poco prima di decorarlo, lasciandolo qualche giorno ad acclimatarsi in un ambiente non riscaldato, ad esempio in garage, così che non soffra troppo nel passaggio esterno-interno (e viceversa al temine delle festività).

Come scegliere il tuo abete di Natale? Un albero di Natale vivo non ha certo la l’inautentica perfezione di un albero artificiale. Una bella pianta è anzitutto una pianta sana, dunque con un colore omogeneo; un tronco dritto e la corteccia integra; una chioma simmetrica e uniformemente densa, senza rami secchi o rotti. Se è normale che cadano alcuni aghi, non devono essere troppi. Infine non devono esserci insetti, parassiti, muschi, licheni etc.

Come curare l’abete di Natale una volta che è in casa o in appartamento? I suoi nemici più temibili sono il caldo e l’aria secca, quindi una volta invasato senza rompere il pane di terra:

  • Posizionalo in un luogo luminoso, fresco, al riparo da correnti d’aria – attenzione a porte e finestre – e lontano da fonti di calore (termosifone, caminetto etc.). Se hai il riscaldamento a pavimento solleva il vaso in modo che sia isolato da terra.

  • Annaffialo con regolarità, così da mantenere la terra umida (non inzuppata): puoi aiutarti facendo una pacciamatura sul vaso.

  • Se non avvolgi l’albero di Natale con le luci – alimentate da fili elettrici – puoi nebulizzare i rami con acqua per limitare la caduta degli aghi.

  • Evita addobbi pesanti e non spruzzare sui rami neve sintetica, glitter o spray colorati.

  • Usa decorazioni luminose a LED, che non si surriscaldano.

L’albero di Natale vero dopo le feste

Dopo l’Epifania puoi spostare il tuo albero di Natale vero all’esterno, anche in terrazzo, oppure trapiantarlo in giardino. Si può fare, naturalmente, se ha le radici e se sono in buono stato. Considera che è possibile piantare l’albero di Natale solo se ci sono le giuste condizioni di clima e spazio. Per esempio l’abete rosso, che è il tipico abete di Natale, predilige l’ambiente fresco e umido della montagna; inoltre in piena terra cresce molto, svettando fino ad alcune decine di metri. Proprio per questa ragione, a volte, è meglio optare per delle alternative all’abete sempreverde, come abbiamo detto prima.

In vaso, invece, cresce più lentamente. A primavera quindi rinvasa l’abete sostituendo ogni anno il contenitore con uno più grande: potrai usarlo come albero di Natale per un paio d’anni, finché mantiene una grandezza e un peso facilmente gestibili.

Per trapiantare l’abete di Natale ti consigliamo di attendere l’autunno, è la stagione migliore per piantare alberi e arbusti di tutti i tipi. Dopo aver scelto il punto ottimale del giardino, pulisci l’area con il decespugliatore, scava una buca e procedi con il trapianto.

Che sia in vaso o trapiantato in giardino, la manutenzione dell’abete di Natale va limitata alla pulizia dei rami ammalati, secchi o rotti e al mantenimento della forma della chioma. È un’indicazione valida per tutte le conifere e, in generale, per le sempreverdi.

Se i rami sono di piccole dimensioni, puoi servirti di attrezzi da potatura manuali, come cesoie e troncarami, altrimenti conviene ricorrere alla motosega e al potatore telescopico. Poi, puoi usare il soffiatore per pulire il prato dagli aghi e dai resti di potatura più piccoli. Trovi le istruzioni dettagliate su come fare in questo articolo sulla potatura dell’albero di Natale.

Se non hai modo di piantare l’abete natalizio in giardino, regalalo a qualcuno che possa farlo. Oppure tramite il rivenditore, il Comune, l’azienda che gestisce i rifiuti o un’associazione puoi destinarlo a qualche iniziativa particolare, come piantumare il territorio o realizzare degli oggetti di legno. Altrimenti puoi portalo all’ecocentro perché sia recuperato sotto forma di compost.

Al limite puoi tagliarlo e sfruttarlo come legna da ardere; lo stesso vale se hai comprato una pianta senza radici. Ecco come tagliare la legna da soli e come stagionarla.

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