Potatura delle rose: come fare?

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Ispirazioni / Consigli sempreverdi

27/07/2020

Tempo di lettura stimato circa 5 minuti

Anche tu coltivi rose in giardino o in terrazzo? Esistono centinaia di specie e migliaia di varietà di rose, tra spontanee, antiche e moderne. Ci sono rose a cespuglio, ad arbusto, rampicanti, striscianti, con rami sarmentosi, ad alberello e, perfino, rose in miniatura. Per non parlare della ricchezza di forme e colori dei loro fiori.

La scopo della potatura delle rose è eliminare i rami vecchi morti, stimolare la produzione di germogli nuovi, mantenere una forma equilibrata e ottenere un buon numero di fiori. In questo articolo daremo delle linee guida generali per la potatura delle rose per poi concentrarci sulle rose più comuni nei giardini, cioè gli ibridi di Tea e gli ibridi di Floribunda.

Come potare le rose: i principi sempre validi

Anche per le rose, se vuoi potare bene è meglio usare attrezzi con lame ben affilate, in modo che i tagli siano netti, non irregolari o sfilacciati. Gli strumenti ideali sono le cesoie e, per i rami più grossi, il seghetto: durante l’uso è opportuno disinfettarne le lame con candeggina o alcol per non propagare eventuali malattie da una pianta all’altra.

Da Efco trovi tutto l’occorrente per la potatura delle rose: cesoie, seghetti a mano o da montare su asta telescopica, utili per potare in altezza se hai rose rampicanti. In certi casi, con alcuni ibridi moderni di rosa molto robusti che richiedono potature rade (appena ogni 3-4 anni), puoi usare il tagliasiepi, come il tagliasiepi elettrico TG 605 E o il tagliasiepi professionale TG 2460 P. Con le rose, poi, è indispensabile indossare sempre guanti da lavoro.

Recidi i rami morti, vecchi, malati, rotti potando a poca distanza (5-8 mm) da una gemma di crescita, cioè da una gemma che produrrà un germoglio. Se tagli troppo lontano dalla gemma, infatti, si forma un moncone destinato a seccarsi, se invece tagli a ridosso della gemma, rischi di danneggiarla. Il taglio deve essere inclinato rispetto al suolo, in modo che l’umidità non ristagni né sul taglio né sulla gemma, ma coli dalla parte opposta della gemma stessa.

La gemma che prendi come riferimento per recidere il ramo deve essere rivolta verso l’esterno del rosaio, in modo che la vegetazione al centro della pianta non si infittisca troppo. Al contrario, se hai una pianta che tende ad “aprirsi” e preferisci che si sviluppi in verticale, pota all’altezza di una gemma rivolta verso l’interno.

Allo stesso modo rimuovi i rametti deboli del rosaio per favorire quelli più forti ed elimina i rami che si incrociano, sacrificando i più esili e quelli che crescono verso il centro del cespuglio.

Pota i rami in eccesso – eliminandoli o accorciandoli – in modo che si mantenga una certa distanza tra i rami e tutto il rosaio riceva aria e luce. Come e quanto potare dipende dal tipo di rosa: nei prossimi paragrafi trovi le indicazioni generali per la potatura estiva delle rose e quelle specifiche per la potatura invernale di alcune tra le più diffuse, gli ibridi di Tea e di Floribunda.

Dopo la potatura le rose producono più germogli dalla stessa gemma? Lasciane uno solo ed elimina quelli di troppo.

Quando potare le rose: i periodi migliori dell’anno

Il periodo ottimale per la potatura delle rose dipende dalla varietà e dal clima. Se nell’Italia centrale e del Sud le temperature sono più miti ed è preferibile potare le rose in autunno – tra fine novembre e inizio dicembre –, nelle zone più fredde è meglio fare la potatura invernale delle rose tra metà febbraio e metà marzo, appena le gemme cominciano ad accrescersi, comunque prima della ripresa vegetativa. In questo caso, potare a dicembre-gennaio stimolerebbe uno sviluppo precoce della pianta, che potrebbe soffrire, poi, a causa del freddo. Ritardare la potatura, invece, indebolirebbe il rosaio, compromettendo la fioritura. Vai al prossimo paragrafo per le istruzioni sulla potatura invernale degli ibridi di Tea e di Floribunda.

L’estate, invece, è il periodo della potatura verde delle rose, con cui:

  • Rimuovi i polloni, cioè quei rami che tendono a indebolire la pianta e crescono dalle radici o, sulle rose ad alberello, dal fusto sotto l’innesto. Sui cespugli di rose ti conviene tagliarli a livello delle radici: reciderli fuori terra spingerebbe la pianta a produrne altri.

  • Elimini i germogli senza fiori.

  • Alleggerisci il fogliame al centro della pianta per far circolare aria e luce.

  • Diradi i boccioli, tenendo i migliori, per ottenere fiori meno numerosi ma più grandi.

  • Togli i fiori secchi per favorire una seconda fioritura nelle varietà rifiorenti. Se stacchi la rosa sfiorita al peduncolo, però, favorisci la nascita di gemme deboli, quindi è meglio spuntare lo stelo fino al primo germoglio forte rivolto all’esterno.

La potatura invernale delle rose più diffuse: ibridi di Tea e Floribunda

Da metà febbraio a metà marzo è il periodo migliore per la potatura invernale degli ibridi di Tea. Se moderata e corretta mantiene la pianta compatta e in buona salute:

  • Il primo anno pota tutti i rami lasciando su ciascuno 2-4 gemme o 15 cm di lunghezza.

  • Dal secondo anno in poi taglia i rami più forti tenendoli con 4-6 gemme o 22-25 cm, accorcia gli altri lasciando 2-4 gemme o 15 cm.

  • In più, dal terzo anno elimina alla base 1 o 2 rami vecchi, conservando solo 3-5 rami principali.

Anche la potatura invernale degli ibridi di Floribunda, più leggera, va fatta da metà febbraio a metà marzo:

  • Il primo anno elimina i rami deboli e pota i rami più forti lasciando, per ciascuno, 3-5 gemme o 15-25 cm di lunghezza.

  • Dal secondo anno accorcia di un terzo i rami di un anno, riduci i rami più vecchi a 3-5 gemme o 15-25 cm, infine lascia i rimanenti con 2-3 gemme o 10-15 cm.

  • Dal terzo anno in avanti, se il centro della pianta è troppo fitto, taglia alla base i rami più vecchi.

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